DOCUMENTI: DOCUMENTO CUB TRASPORTI/SGB SU DENUNCIA IRREGOLARITA’ DPLH ANCONA

Attenendosi ai fatti: succede che una Organizzazione Sindacale (Orsa Marche) e l’intera RSU/RLS denunciano la pratica (vergognosa da ambo le parti!) di comandare ed eseguire servizi giornalieri ben oltre le 13 ore e, quando previsto, con all’interno RFR al di sotto del minimo. Si aggiungano comportamenti a dir poco scorretti di alcuni quadri nella gestione del personale e non solo. Coerentemente con analoghe e circostanziate denunce da noi portate avanti, in assoluta solitudine, nel recente passato, non possiamo che approvare questa operazione. La parte positiva finisce qui purtroppo, perché una volta squarciato questo vergognoso muro di omertà arriva una nota della FILT CGIL Marche che prova palesemente a difendere lo status quo aziendale. Leggiamo: “In merito alla richiesta di incontro inoltrata dalla RSU 26 e RLS di Ancona in data 13 gennaio c.a. tramite mail e alla quale siamo venuti a conoscenza dopo l’inoltro, teniamo a precisare quanto segue: pur prendendo atto di alcune criticità che si riscontrano nella lettera e che in parte condividiamo, rigettiamo lo spirito e il metodo della lettera stessa, in quanto come O.S. riteniamo opportuno relazionarsi e confrontarsi sempre in modo costruttivo, alla ricerca di soluzioni atte a risolvere le varie problematiche. Pertanto in attesa di sviluppi futuri, ci auspichiamo (sic!) che tale atto non abbia ripercussioni negative nel percorso intrapreso dall’ultimo incontro del 9 dicembre 2019 e da quanto concordato a livello nazionale, inerente agli sviluppi dell’impianto DPLH di Ancona.” Più chiaro di così si muore: come si permettono i delegati a prendere iniziative senza avvisarli? addirittura contestare fatti gravissimi senza passare dal loro benestare (a proposito di come funziona l’Accordo sulla rappresentanza); rigettano poi lo spirito e il metodo della lettera perchè loro sono costruttivi cercando delle soluzioni, in italiano significa che il padrone non si tocca, semmai ci si parla evitando di fare troppo casino, anche perché davanti a violazioni e comportamenti del genere solo loro sanno in cosa bisognerebbe essere costruttivi; in ultimo la paura che questa cosa possa avere ripercussioni negative sul percorso intrapreso con l’azienda, quindi l’azienda può fare cosa le pare e dobbiamo essere cauti se no s’incazzano e i loro comodi tavoli vanno a farsi benedire. In due parole vogliono dire all’azienda che loro non c’entrano e che è stata un’iniziativa della RSU e RLS che inauditamente fanno i sindacalisti senza chiedere il permesso. Noi lo diciamo da anni, non solo di loro per onestà, ma stavolta la FILT CGIL (a meno che non pretenda le immediate dimissioni dei responsabili FILT Marche) ha gettato definitivamente la maschera coprendosi di ridicolo nel loro pericoloso modo di essere (s)concertativi. Questo è l’assurdo che purtroppo si vive in ferrovia, il tentativo di censura sindacale a chi, facendo il proprio dovere, denuncia fatti gravi che sono palesi esempi di come le norme sull’orario di lavoro e i rapporti con il personale siano diventate carne da macello. E non succede per caso, basta leggere le parole del comunicato FILT CGIL per capire il perchè.

Gennaio 2020
CUB Trasporti via Ponzio Cominio 56, Roma, tel 0676960856, [email protected], cubferrovie.altervista.orgSindacato Generale di Base, Viale Marche 93, Milano tel 0249766607, fax 0238249352, [email protected]