Il Collettivo Ferrovieri/e contro la guerra a sostegno di Linda Maggiori
Il collettivo FCG sostiene la battaglia della giornalista Linda Maggiori per la richiesta di accesso generalizzato agli atti alle Dogane di Ravenna, al fine di avere “i dati aggregati sulle armi in export e in transito dal porto con relative destinazioni”. La controparte, che altro non è che l’Agenzia delle Dogane (tutelata dall’Avvocatura dello Stato), ha rifiutato l’accesso per “motivi di sicurezza nazionale”. Giovedì 8 ottobre scorso si è svolta l’udienza davanti al Consiglio di Stato per conoscere la consistenza del traffico di armi al porto di Ravenna e in attesa di conoscere l’esito di quello che potremo definire un cortocircuito guerrafondaio statale possiamo già affermare che il traffico di armi dual-use verso il genocidio palestinese e gli altri teatri di guerra deve essere immediatamente fermato. Come accade per Ravenna la battaglia per conoscere cosa passa nei porti, aeroporti, strade, ferrovie deve essere unica. Contro le guerre, contro l’economia di guerra, contro ogni genocidio e disumanità che porta ogni conflitto.














