Cub Trasporti: apertura procedure di raffreddamento comparto ferroviario merci e viaggiatori

La scrivente organizzazione sindacale CUB Trasporti chiede ai soggetti pubblici e alle imprese di trasporto ferroviario l’inserimento e la convocazione alla discussione della seguente piattaforma di rivendicazioni e proclama su di essa lo stato di agitazione attivando le procedure di raffreddamento per tutto il personale ferroviario sul territorio nazionale per le seguenti questioni.

Roma, 9 novembre 2022

Presidenza del Consiglio dei Ministri
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Ministero dei Trasporti
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Gruppo FSI S.p.a.
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Trenord S.r.l. [email protected]
Nuovo Trasporto Viaggiatori S.P.A.
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Rail Traction Company S.p.a.
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Captrain Italia S.r.l.
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Serfer –Servizi Ferroviari S.r.l.
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SBB Cargo Italy S.r.l. [email protected]
DB Cargo Italia S.r.l.
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Rail Cargo Italia
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Problematiche generali:

  1. Salute e sicurezza delle lavorazioni, del trasporto (esercizio) e degli utenti (compresi i territori attraversati). Svolta ecologica delle lavorazioni. Adeguata manutenzione del materiale rotabile e dell’infrastuttura, come parte della sicurezza del trasporto.
  2. Orario di lavoro. Riduzione a 36 ore settimanali per tutto il comparto. Lavorazioni a turni, compensazioni e attenuanti per la salute, in particolar modo per quelle su 24h e quelle non rotative. Anche in funzione previdenziale Revisione delle attuali normative contrattuali sull’orario (limitazione e tutela del lavoro notturno esteso alla fascia 0-6, no alle ripartenze in orario notturno, limitazione al RFR, orario massimo giornaliero a 9 ore)
  3. Inversione del processo di privatizzazione: reinternalizzazione, riunificazione societaria, stop agli appalti e alle cessioni di ramo di azienda. Rilancio del trasporto sociale: capillare nei territori, pendolare, internazionale e dei collegamenti sulle 24h. Inversione della politica dei tagli.
  4. CCNL unico per tutte le aziende di trasporto su ferro
  5. Tutela dei contratti di lavoro: tempo indeterminato, percorso di tutela in ingresso svincolato dal ricatto della conferma lavorativa ma legato a valutazioni obiettive.
  6. Per una libera azione sindacale e una reale rappresentaznza dei lavoratori. Valorizzazione dei rappresentanti sui posti di lavoro.
    Problematiche specifiche:
     CARENZE DI ORGANICO: Particolarmente rilevante la necessità di assunzioni a copertura degli organici, infatti in molte realtà lavorative del comparto si registrano pesanti mancanze di personale, coperte con ricorso costante ed eccessivo a lavorazioni straordinarie; tali situazioni minacciano la sicurezza delle lavorazioni oltre a creare disagi per i lavoratori come la difficile fruizione delle ferie e degli altri diritti contrattuali
     APPALTI E DUMPING SALARIALI: Reinternalizzazione delle lavorazioni esternalizzate. No all’esternalizzazione in tutte le lavorazioni di sicurezza compresa la manutenzione. Chiediamo che siano eliminati i dumping salariali fra dipendenti di diverse imprese ferroviarie. Ciò vale sia rispetto alle Cooperative in appalto operanti nel settore ferroviario, sia per le diverse aziende di trasporto ferroviario merci e viaggiatori (come Trenord e Ntv). Chiediamo in sintesi un contratto di lavoro uniformato fra tutte le aziende del settore, per quanto riguarda condizioni lavorative ed economiche. Normative di lavoro e diritti uguali per tutti: CCNL unico per tutti gli Appalti ferroviari.
     RAPPRESENTANZA e TESTO UNICO: Chiediamo la disdetta del gruppo Fs degli accordi di rappresentanza legati al Testo Unico sulla Rappresentanza del 2014, che costringono i firmatari a limitare il diritto di sciopero e negano ai non firmatari la partecipazione agli enti bilaterali Rsu\Rls, violando il diritto dei lavoratori di scegliere liberamente i propri rappresentanti sindacali
     CONTRO PRIVATIZZAZIONI e LIBERALIZZAZIONI.
     VERTENZA MERCITALIA: Come Cub Trasporti sosteniamo la vertenza dei lavoratori Mercitalia Rail, per cui abbiamo già proclamato tre scioperi nazionali, insieme alle organizzazioni Cmc e Sgb. Chiediamo la reinternalizzione di Mercitalia Rail in Trenitalia; assunzioni cospicue; riduzione dei ritmi di lavoro (eliminazione dei riposi fuori residenza diurni); potenziamento della manutenzione e maggiore sicurezza delle lavorazioni. Più treni circolanti (lunga percorrenza e internazionali) miglioramento delle tratte regionali (raddoppi, elettrificazioni, sostegno alle tratte poco frequentate).
     NO ALLA DISMISSIONE DEPOSITI INTERCITY: Sono sempre più numerosi i depositi personale viaggiante e di macchina in dismissione; attualmente la situazione è particolarmente preoccupante per il deposito Intercity di Firenze. Ciò oltre a porre ombre sul futuro delle lavorazioni e sulla stabilità e qualità del lavoro per i Capotreno e per i Macchinisti interessati, pone dubbi sul futuro del servizio Intercity oggi carente di investimenti aziendali nonostante i finanziamenti specifici del Governo.

Chiediamo investimenti sul servizio Intercity, potenziamento della rete dei depositi e difesa di quelli esistenti, adeguate assunzioni. Personale di Italo, con le stesse tutele e normativa di lavoro di quello del gruppo FS.
 SICUREZZA FERROVIARIA: Per una risoluzione dei rischi con le suole freni merci adottando freni a disco. Abbiamo segnalato la pericolosità dell’attuale sistema frenante dei treni merci, senza ad oggi nessuna audizione o intervento. Per l’istallazione su tutti i veicoli del rilevatore di svio. Presenza su tutti i treni di due agenti abilitati alla condotta, per lo spostamento del treno in sicurezza in ogni evenienza, compresa quella del malore.
 REGIME PENSIONISTICO: L’attuale regime pensionistico per i ferrovieri è particolarmente penalizzante per il personale turnista , per il quale chiediamo il riconoscimento di lavorazioni usuranti e il ripristino delle agevolazioni in uscita, precedenti alla legge Fornero.
NO al WELFARE aziendale in ambito medico/sanitario, per una equa retribuzione e il potenziamento del servizio sanitario universale

La presente comunicazione è trasmessa ai sensi e per gli effetti di cui all’art.2 comma 2 della legge 146/90
così come modificata dalla legge 83/2000.

Confederazione Unitaria di Base – Trasporti
Coordinatore – Antonio Amoroso

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