14 Aprile: uno sciopero necessario!

I verbali delle assemblee autoconvocate che arrivano dalle località più disparate d’Italia parlano chiaro: continui peggioramenti delle condizioni di lavoro, impossibili pretese aziendali, carenze di personale ormai cronicizzate che portano a continue richieste di modifica dei servizi, abuso dello straordinario e prevaricazioni di diritti già compressi al limite del possibile anche grazie a quanto già previsto dal CCNL (leggasi flessibilità), ricatti spesso in spregio ai principi di sicurezza che mortificano la vita lavorativa. È necessario tornare a ribellarsi, non già negli angusti ambiti delle unità produttive che non risolvono problemi strutturali ma partendo da ciò che non va di un CCNL che peraltro, i sindacati firmatari non sono nemmeno in grado di far rispettare, spesso anche per la deliberata fumosità (o incompetenza) con cui hanno scritto certe norme. Dobbiamo tornare a mettere in comune le rivendicazioni, rompendo i muri creati ad arte fra impianti e lavoratori, estendendo la lotta a tutte le altre aziende, del gruppo FS e non, perché solo su una reale base comune del rapporto di lavoro non saremo ricattabili.
Il 14 non dovrà essere un semplice sciopero, ma l’inizio di un’ampia mobilitazione generale della categoria, non più sostenibile fermarsi davanti a vuote convocazioni di ennesimi tavoli inutili. Vogliamo portare avanti un principio mai spento, ovvero che solo i lavoratori, attraverso i rapporti di forza, possono costruire nuove piattaforme rivendicative e non subire quelle datoriali come fanno da sempre i sindacati ai tavoli. Del resto lavoratori delle ferrovie si erano già espressi nel 2016 attraverso assemblee partecipatissime, avevano già costruito una piattaforma dal basso.
Adesso è il momento di lottare per attuarla!

SCIOPERIAMO IN TRENITALIA, TRENORD E TRENITALIATPER
VENERDI’ 14 APRILE – ESERCIZIO DALLE 9:01 ALLE 16:59
• Per la copertura reale degli organici ma anche per i criteri che stabiliscono i fabbisogni, a partire da una RIDUZIONE DELL’ORARIO DI LAVORO a 36h;
• Contro gli abusi normativi e per norme di sicurezza che tutelino realmente lavoratori, utenti e popolazione nell’ambiente esterno, a partire dalle squadre minime sui treni, le protezioni tecnologiche e procedure di sicurezza nuove e rispettate;
• Per turni più umani, indicizzando il lavoro notturno, limitando il numero dei RFR e il riutilizzo a seguito di questi, per il ritorno a turni collettivi, che tutelino la salute dei lavoratori;
• Per il ripristino della l’età pensionabile pre Fornero, tutele per i ferrovieri dell’esercizio e per un assegno pensionistico dignitoso;
• Contro i tagli alle risorse (agli impianti, ai materiali, alle manutenzioni) e contro la logica privatistica che vi sottostà, ovvero – Per un trasporto pubblico: sicuro, ramificato, popolare, ecologico ed economico – Contro le esternalizzazioni, per la dignità del lavoro e l’equo salario, ovvero CCNL unico per tutti gli operatori
• Per contratti di ingresso non ricattabili e percorsi di formazione certificati;
• Contro i licenziamenti e l’uso punitivo dell’impianto disciplinare.

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