VERTENZA SU TAGLIO TRENI SERVIZIO UNIVERSALE: CUB Trasporti scrive alle Istituzioni ed ai Consigli Regionali italiani

LEGGI IL DOCUMENTO. Le considerazioni che seguono sono circoscritte alla progressiva dismissione del servizio Base\Universale di Trenitalia ma si tratta di un versante dei tanti del medesimo progetto complessivo di privatizzazione e smantellamento di FS, ormai in corso da diversi anni, che sta danneggiando lavoratori e cittadini utenti. Uno dei desiderata più ricorrenti fra gli amministratori locali e di governo riguarda il rilancio di una mobilità sostenibile. Un auspicio che si scontra però con una realtà molto diversa e che, tra scelte aziendali e avalli ministeriali, tende a circoscrivere il servizio ferroviario a media e lunga percorrenza nell’ambito dell’Alta Velocità. E’ di questi ultimi giorni la notizia di ulteriori tagli, dal prossimo gennaio, nei servizi IC e ICN. Da tempo assistiamo ad una lenta emorragia di treni in questo settore, con pesanti sforbiciate che si sono già abbattute nel corso almeno dell’ultimo decennio (la lista sarebbe lunga, a partire dai collegamenti internazionali oppure dall’interrogativo su dove siano finiti gli Espressi), nonostante la domanda non sia mai venuta meno per una serie di fattori riconducibili alla centenaria tradizione nell’utilizzo dei treni a media/lunga percorrenza. Essi hanno l’evidente pregio di collegare capillarmente la miriade di importanti città che compongono il territorio nazionale. Ridurre progressivamente il servizio ferroviario a mero collegamento fra le città piu importanti -tramite l’Alta Velocità, lasciando poi il compito di redistribuzione al solo Trasporto Regionale- significa tagliare fuori decine di centri produttivi (senza collegamento diretto funzionale, a rete), comprensori molto popolati e limitare fortemente il diritto ad una mobilità più agevolmente fruibile di milioni di cittadini.