VERTENZA CCNL: La solita indifferenza confederale alle richieste dei lavoratori

LEGGI IL COMUNICATO CUB TRASPORTI.  I lavoratori si sono mobilitati, hanno scioperato ed hanno spontaneamente predisposto una piattaforma rivendicativa chiara, esponendo l’insostenibilità delle norme contrattuali e la stringente necessità di un forte miglioramento delle condizioni di lavoro. Riduzione dell’orario di lavoro, aumento dei riposi giornalieri/settimanali, forte riduzione e sostanziale miglioramento dei riposi fuori residenza, conferma dei moduli di scorta, miglioramenti su pasti/pause, turno collettivo, no allo scorporo di cargo, no alla privatizzazione. Questa una sistesi non esaustiva delle tante necessità ma, a leggere le ultime bozze inutilmente tenute nascoste, si capisce come le esigenze più impellenti non sono state neanche prese in considerazione: delle richieste dei lavoratori neanche l’ombra! Vediamo una ulteriore stretta sui riposi settimanali in merito alla collocazione, la conferma (e per alcune Divisioni il peggioramento) dell’attuale pesantissima disciplina sui riposi fuori residenza, la deregolamentazione della squadra di scorta, niente turno collettivo, l’abolizione di circolari/norme sull’utilizzo del personale (deregulation totale), la predisposizione contrattuale alla privatizazione e, non ultimo, l’abbandono di Cargo che crea una situazione disumana per i lavoratori interessati ed un precedente pericolosissimo per tutti i ferrovieri che vedono chiaramente nella situazione di Cargo la testa di ponte per un prossimo smantellamento delle altre Divisioni. Il tutto infarcito dagli elementi dell’accordo sulla rappresentanza che restringe sempre più la possibilità di reazione. Tutto questo, il solito disinteresse per le condizioni dei lavoratori e la politica di tenere tutti all’oscuro del procedere delle trattative (trattative?) dimostra per l’ennesima volta a tutti i ferrovieri chi e come si occupa del loro futuro, anteponendo le esigenze aziendali a quelle del lavoro, forti di un accreditamento coatto e di una rappresentanza tagliata su misura che non ammette il dissenso.
Non resta che rialzare la guardia per disinnescare queste collusioni, questi silenzi interessati e l’ulteriore svendita dei nostri diritti. Bisogna riprendere la mobilitazione e farci sentire con forza, senza indugio!