SCIOPERI: SCIOPERO TRASPORTO REGIONALE TOSCANA 25 NOVEMBRE 2018

CONFERMATO LO SCIOPERO DI DOMENICA 25/11 si farà, ma dalle 9,01 alle 15,00
Abbiamo accettato una riduzione di due ore per non rischiare un differimento dello sciopero ad altra data (per opera del Prefetto su sollecito di Trenitalia che ha suggerito un pericolo per l‘afflusso alla Maratona di Firenze!), cosa che ci avrebbe riproposto lo scoglio del limite di 8 ore sul primo sciopero e ci avrebbe impedito una successiva proclamazione di 24 ore. I temi della vertenza riguardano appieno tutto il personale dei treni, poiché collegati alle condizioni di lavoro collettive (i turni), agli atteggiamenti aziendali verso i singoli lavoratori (colloqui minatori e sanzioni disciplinari) e, più in generale, alle politiche strategiche aziendali culminate nella mancata assunzione dei due colleghi in apprendistato. Quest’ultima vicenda non deve essere sottovalutata ma ha una valenza enorme poiché è l’anticamera del “ricatto” ad personam, non limitato agli apprendisti, ma esteso a tutti. Già adesso siamo ai colloqui per sapere come mai non si dà il telefono personale o perché si rifiuta lo straordinario o l’intervallo lavorato. Già oggi anche i più anziani devono giustificare non l’inosservanza del contratto, ma comportamenti legittimi. La posta in gioco è la dignità di poter disporre appieno delle regole ESISTENTI, PER COSTRUIRE UN RAPPORTO DI FORZA, per MIGLIORARE LE NOSTRE CONDIZIONI di LAVORO E Poter gestire la vita privata. Se per i meno giovani LA “PRETESA” DEL RISPETTO DELLE NORME significa vedersi rifiutato un cambio servizio, un giorno di ferie O RICEVERE UN TRATTAMENTO “PARTICOLARE”, per i giovani apprendisti significa rischiare di non vedersi trasformare il contratto, ma ricevere un “grazie e addio”. Per questa ragione, se domenica li vedessimo al lavoro durante lo sciopero non biasimiamoli, ma cerchiamo di carpire il loro disagio e i loro timori. Una riduzione di 2 ore su uno sciopero iniziale di 8 ore LO RENDE PIU’ DIFFICILE, ma nel quadro complessivo si tratta di un dettaglio che non deve prevalere sugli aspetti fondamentali di questa vicenda. Infatti, al tavolo prefettizio c’erano tutte le organizzazioni sindacali presenti in ferrovia e, sostanzialmente, con posizioni simili. Il “merito” di AVER COMPATTATO IL FRONTE E’ dovuto anche agli atteggiamenti di Trenitalia, ma va detto che lo sforzo di mantenere il fronte unito è stato compiuto da tutti i sindacati. E’ evidente la condivisa necessità di dare un segnale ai lavoratori, poiché la massiccia adesione allo sciopero è oggi lo strumento che può fare la differenza. Su alcuni aspetti (ad es. turni e disciplina) le posizioni sindacali non sono identiche, poiché in larga misura tali aspetti sono collegati a un CCNL penalizzante. Riteniamo tuttavia che debbano prevalere le ragioni di un fronte unito dei lavoratori. QUESTO VA INCONTRO ALLA RICHIESTA DI UNITA’ PIU’ VOLTE AVANZATA DAI LAVORATORI, CHE ABBIAMO CERCATO DI FAVORIRE IN OGNI MODO: MOLTE VOLTE ABBiAMO SENTITO RIPETERE CHE LA MANCATA ADESIONE ALLO SCIOPERO ERA CAUSATA DALLA FRAMMENTAZIONE SINDACALE ESISTENTE: LA PARTECIPAZIONE ALLO SCIOPERO DI DOMENICA DIMOSTRERA’ CHE QUEI DISCORSI NON ERANO SCUSE E DARA’ UN SEGNALE FORTE A TUTTI I SINDACATI. UN FRONTE COMPATTO APRE PROSPETTIVE CHE VANNO OLTRE LE RAGIONI DELLO SCIOPERO STESSO
22 novembre 2018 Attivisti di base Cat Cub Usb Toscana