SCIOPERI: I lavoratori Alitalia della CUB Trasporti sostengono la lotta dei colleghi Atac e del TPL Roma

LEGGI IL COMUNICATO. I lavoratori Alitalia della Cub Trasporti e di Air Crew Committee inviano solidarietà alla lotta dei colleghi dell’Atac e del Roma TPL sostenendo la giornata di sciopero previsto per domani 12 settembre. Crediamo che le due vertenze parallele dei lavoratori Alitalia e Atac parlino la stessa lingua, in entrambi i casi la politica se ne sta lavando le mani bypassando le proprie responsabilità avviando delle procedure concorsuali che non danno nessuna garanzia al futuro occupazionale e salariale nonchè aziendale. In Alitalia procedure analoghe hanno reso assolutamente più facile la sua privatizzazione nel 2009, con relativi 10.000 licenziamenti, pesanti tagli normativi e salariali, nonché l’esternalizzazione di numerose attività. Crediamo che, come per Alitalia, solo un intervento che punti al rilancio possa assicurare un futuro all’Atac e ai suoi lavoratori. Altro che procedure concorsuali. Con la lotta è urgente imporre che le responsabilità del dissesto di ATAC siano ricercate tra i veri colpevoli, senza tentare di scaricarle sui lavoratori. Con il ricatto del fallimento ai lavoratori saranno richiesti “SACRIFICI” occupazionali, salariali e normativi. Non solo è necessario tutelare il futuro della categoria ma anche gli interessi dei cittadini e dei contribunti: è inaccettabile che si ripeta, come successo in Alitalia, la socializzazione delle perdite per consegnare nelle mani dei privati un servizio essenziale, ripulito dai debiti e dalle passività! NON È LA PROCEDURA CONCORSUALE LA SOLUZIONE ALLA CRISI DELL’ATAC, NELL’INTERESSE DEI CITTATINI DEVE RESTARE UNA AZIENDA PUBBLICA SOLO UN INTERVENTO PUBBLICO E UN CAMBIO RADICALE DEL MANAGEMENT POSSONO GARANTIRNE UN FUTURO DIGNITOSO ALL’ATAC La risposta a tutto ciò quindi non potrà essere che un percorso di iniziative di lotta che possa vedere di nuovo uniti e protagonisti i lavoratori, come successo il 16 giugno, dove la grande adesione allo sciopero generale dei trasporti e della logistica (per la maggioranza immigrati) ha evidenziato, senza fraintendimenti, la necessità di connettere fra di loro le varie vertenze per respingere gli attacchi di governi ed aziende che, incessantemente, puntano a fallimentari privatizzazioni, licenziamenti e peggioramenti contrattuali. E’ urgente individuare i veri avversari di classe e unire le forze, unendo dal basso le categorie per una risposta complessiva che rimetta in discussione le politiche di precarizzazione e sfruttamento in atto, sostenute ed avvalate dai sindacati tradizionali.

CUB TRASPORTI