SCIOPERI: COMUNICATO FINE SCIOPERO 25-26 OTTOBRE 2018

SCIOPERO GENERALE del 26 OTTOBRE 2018: IL MONDO DEL LAVORO NON CI STA I FERROVIERI NE SONO PARTE. Nelle piazze delle manifestazioni delle tante città vediamo una larga partecipazione, gioia e solidarietà fra disoccupati, lavoratori, mondo migrante. Tutti esprimono collanti sociali che mettono assieme buone pratiche e avversano le politiche di impoverimento, divisione sociale, furto di beni pubblici, ricatto sulla stabilità del posto di lavoro e sui diritti di cittadinanza, criminalizzazione del dissenso e repressione. Sanità, metalmeccanici, scuola, trasporti, telecomunicazioni, pubblico impiego, etc. sono tutti settori che hanno dato vita alla giornata. CUB – SGB – SI COBAS – SLAI COBAS – USI – USI AIT i proclamanti, ma desideriamo sottolineare con apprezzamento la presenza in questa mobilitazione, tanto nello sciopero sui posti di lavoro che nei cortei per le strade, di spezzoni sindacali non riconducibili alle sigle organizzanti (dalla Sinistra CGIL ai Cobas, da USB a CAT) lanciando così un prezioso messaggio di unitarietà dei fini e quindi delle lotte. I ferrovieri hanno preso parte allo sciopero con entusiasmo, dovendo farsi largo fra i tanti abusi impuniti delle aziende di trasporto: intimidazioni, forzature normative, utilizzo di crumiraggio illegale ed elusioni regolamentari. Ovunque tuttavia lo sciopero ha infiammato il trasporto su rotaia. Dal contributo dei giovani ex apprendisti appena affrancati dall’ipoteca del rinnovo contrattuale, al settore merci di imprese anche private, ai molti territori serviti dal trasporto regionale. Lo sciopero ha interessato in modo significativo tanto i lavoratori di NTV che degli Appalti Ferroviari, dove le vertenze sono nel vivo con drammaticità. Notevoli anche le adesioni nei settori non di esercizio, come ad esempio officine, manutenzione e biglietterie. Ma la partecipazione corale ha consentito di riconoscersi di ciascuno nelle condizioni di tutti. Anche in ferrovia gli sforzi messi all’opera vanno ben oltre le sigle organizzanti, realizzando così ampi strati di coinvolgimento. Con la loro presenza dentro lo sciopero generale i ferrovieri hanno ribadito la necessità di 1) ripensare a fondo la sicurezza del trasporto; 2) invertire i processi di privatizzazione e suddivisione dell’unità del trasporto su ferro, espellere le logiche stesse del profitto dai beni pubblici, reinternalizzare attività; 3) unità contrattuale di tutto il settore; 4) avviare forme di aumento dell’occupazione con la ripartizione del lavoro, la riduzione dell’orario e il diritto a una pensione giusta; 4) democrazia sui posti di lavoro contro il condizionamento e l’ingessamento della rappresentanza (costituito dal Testo Unico convenuto fra CGIL-CISL-UIL e Confindustria), laddove la stessa partecipazione trasversale allo sciopero ne sconfessa in radice l’impostazione. Ringraziamo tutti i lavoratori che hanno capito l’importanza del darsi da fare cercando anche in questa occasione di riprendere in mano il proprio destino. Occorre adesso trovare gli appuntamenti unitari per portare avanti piattaforme contrattuali e istanze condivise.

CUB TRASPORTI