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DOCUMENTI: CUB TRASPORTI, USB, CAT TOSCANA. LUCIANO SIAMO CON TE!

Il 5 febbraio scorso, Luciano Ciriello, macchinista e Rls di Trenitalia Tper Scarl di Bologna, è stato, con un provvedimento disposto dal dirigente del personale, assegnato alla segreteria dell’impianto di Bologna Centrale. Luciano aveva richiesto ai medici competenti prima, e all’ASL poi, la visita collegiale per veder riconosciuto il disagio legato all’età, come prevede il Dlgs 81/2008. Dalla sola ASL gli è stata riconosciuta l’idoneità con esenzione dalle notti. Alla richiesta di Luciano di dar seguito a quanto disposto dall’Asl, l’azienda ha risposto con il demansionamento! Si è trovato, poche settimane prima della pensione, in ufficio a riempire buste, perché il dirigente ha deciso che questo è un “proficuo utilizzo” di Luciano, assai più che impiegarlo alla guida dei treni. Ma quello di cui è stato oggetto il nostro collega è vero e proprio provvedimento ritorsivo, che mira a umiliarlo ed emarginarlo professionalmente. Per gran parte della sua vita lavorativa Luciano ha svolto attività sindacale battendosi per i diritti di tutti, in primis legati alla salute e alla sicurezza. Per anni si è speso perché le condizioni e i carichi di lavoro di capitreno e macchinisti fossero proporzionati all’età. Ancora di più si è impegnato dopo la “riforma Fornero” che ha allungato di anni la vita lavorativa! Anche quando ha chiesto per sé questo riconoscimento a pochi mesi dalla pensione, lo ha fatto ritenendolo giusto e necessario per ogni collega con un’avanzata età di servizio. E’ evidente il significato punitivo nei confronti di Luciano e di intimidazione verso delegati, Rls e attivisti che si battono per i diritti collettivi. E’ chiaro il messaggio che si vuole lanciare ad ogni lavoratore e lavoratrice: dissuaderli dal segnalare disagi o disturbi e richiedere legittimi interventi. Per tutto questo, dichiariamo tutta la nostra solidarietà a Luciano e siamo disponibili a sostenerlo in tutti i modi utili e necessari perché sia ritirato il provvedimento. Crediamo che sia interesse di tutti i lavoratori e le lavoratrici impegnarsi e dare il proprio contributo per respingere al mittente questo attacco repressivo, rendendo concreto uno slogan che appartiene alla storia della classe lavoratrice: “chi colpisce uno colpisce tutti”
Firenze, 24 Febbraio 2021
Segreterie Regionali Toscana
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