SPECIALI CUB RAIL: ORE SEI DEL 20 GENNAIO 1920, I FERROVIERI ITALIANI SCRIVONO LA STORIA DELLA LOTTA DI CLASSE

Alle 6 del 20 gennaio 1920 i ferrovieri bloccavano le Ferrovie italiane. La protesta iniziava dopo che le richieste avanzate dal Sindacato Ferrovieri Italiani (SFI), sulle 8 ore, contro lo sfruttamento degli avventizi, per miglioramenti salariali erano state respinte dal governo Nitti. Vi furono arresti di massa; e il ministro De Vito, col plauso della destra parlamentare e della sinistra riformista annunciò l’applicazione del famigerato “articolo 56”, che prevedeva il licenziamento per chi si fosse astenuto dal lavoro; l’azienda organizzò il krumiraggio sostenuta dal sindacato cattolico e da quello fascista. Non servì a nulla. OTTANTAMILA ferrovieri abbandonarono il lavoro. I pochi treni che circolarono in quei dieci giorni erano scortati dai militari. Sparatorie, sabotaggi, scontri, sassaiole erano all’ordine del giorno.  Il magnifico sciopero si concluse il 29 gennaio, tutte le richieste degli scioperanti vennero accolte, i provvedimenti disciplinari ritirati. Nel centenario di questa importantissima ricorrenza, Cub Rail, con uno sforzo assolutamente impari rispetto alle proprie risorse, esce con una ristampa integrale dell’In Marcia! del febbraio-marzo 1920, accompagnata da un testo di Giorgio Sacchetti a descrizione della lotta (allegate le copertine). Non si tratta, è superfluo ricordarlo, di una semplice rievocazione storica. Nell’oblio e nella passività che investe oggi la maggioranza della categoria rievochiamo i sacrifici dei nostri fratelli di allora additandoli ad esempio, soprattutto per le nuove generazioni che si affacciano al mondo del lavoro e in ferrovia. Ricordare quella grande lotta oggi significa lottare inconciliabilmente contro la concertazione sindacale e tutto il suo inguardabile contorno; i guasti della concertazione li subiamo ogni giorno (e ogni notte), grazie agli accordi siglati da quelle sigle che hanno ricacciato indietro la categoria di decenni. Senza lotta non c’è dignità.
Rimandiamo alla lettura dei testi in pubblicazione per approfondire e comprendere l’importanza di una battaglia meravigliosa e commovente quale quella che iniziava giusto un secolo fa.  

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